Sviluppare una colazione più attenta al territorio e alle diverse esigenze alimentari (vegetariani, vegani, celiaci, intolleranti al lattosio, sportivi, musulmani, ebrei).
Il corso si pone l’obiettivo di far vivere una breakfast experience da effetto wow anche a quegli ospiti con stili alimentari specifici, senza considerarli un peso o un problema o dei “diversi”, sfatando quei “pregiudizi inconsapevoli” riguardo alcuni stili alimentari specifici.
Si vuole porre il focus anche sul dare la priorità ai prodotti italiani e appartenenti alla propria regione di appartenenza. Le strategie e le informazioni acquisite serviranno anche a comprendere come gestire al meglio la questione “food cost”. Verrà usato il sistema delle 3 regole d’oro per monetizzare questo tipo di colazioni.
Obiettivi del corsoLa colazione è l’ultimo servizio di cui il cliente abbia un ricordo, e anche quello più recensito (oltre il 70%). Spesso si pensa che basti avere un bel buffet dal punto di vista estetico e con dei buoni prodotti, ma non è proprio così, soprattutto quando si tratta di soddisfare o “conquistare” quegli ospiti con stili alimentari diversi, che si tratti di intolleranze o allergie alimentari, o semplicemente di preferenze alimentari dettate da motivi etici o da motivi religiosi. In questo corso si comprenderà come riuscire a mettere subito il focus su cosa questi ospiti possono mangiare, rispetto a cosa non possono mangiare (errore comune).
Si partirà dal conoscere le vere preoccupazioni e paure di questi ospiti, quando si trovano davanti al buffet di una colazione, o davanti ad una carta colazione.
- Alcuni ospiti non ci dicono la verità sulle proprie necessità o scelte alimentari? E quali sono gli ospiti che mentono di più per paura del nostro giudizio? Come possiamo farci dire la verità da quegli ospiti?
- In che modo trasmettere il “fattore fiducia” ed il “fattore sicurezza” agli Unconventional Foodies?
- Come sviluppare maggiormente quel fattore che la formatrice chiama “Empatia Enogastronomica” o “Intelligenza Emozionale Enogastronomica”?
- La piramide di Maslow, come può aiutarci a vedere le cose da un punto di vista diverso?
- Come comunicare con gli Unconventional Foodies e coinvolgerli affinché possano aiutarci come “consulenti” a titolo gratuito?
- Come superare le aspettative di questi ospiti e far sì che si ricordino di noi per molti anni?
- Come trasformare il “food cost” in “food marketing”?
- Come usare i 5 sensi per l’operazione di storytelling sul breakfast?
- Come chiedere le video-recensioni agli Unconventional Foodies?
Leggere nella mente di questi ospiti, per sapere come anticipare le richieste.
Nella parte finale, i partecipanti saranno in grado di scoprire prodotti e ricette della tradizione del proprio territorio (regionali/italiane), ma che possono essere rivisitate anche in chiave “unconventional”, adatte ad una o più tipologie di Unconventional Foodies.
Attraverso il format di team building in modalità “sfida”, si scoprirà un sistema per creare soprattutto colazioni vegetariane, vegane, guten-free e lactose-free da zero e in poco tempo, anche se si hanno poche informazioni a riguardo. Si scoprirà che proponendo un Unconventional Breakfast si possono adempiere a ben 13 Obiettivi per uno Sviluppo Sostenibile (agenda 2030).
Verranno mostrate delle case-history di successo di come alcune strutture ricettive comunicano l’Unconventional Breakfast anche sui social.
Destinatari del corsoA tutti gli operatori del settore hotellerie desiderosi di migliorarsi ed evolversi continuamente, che vogliono ripensare il modo di fare le colazioni, creando nuove esperienze uniche e indimenticabili per tutti i clienti, anche per quelli con esigenze alimentari più particolari. Il tutto senza dimenticarsi di trasmettere autenticità, passione e rispetto per il proprio territorio, per i fornitori che ne fanno parte, per gli ospiti e per il proprio team. Il corso è trasversale per tutti i reparti (sala, cucina, reception, direzione, sales&marketing, housekeeping) poiché per ogni reparto c’è la giusta strategia per valorizzare e monetizzare la colazione. Il successo di una breakfast experience non è solo un affare del reparto colazione.
Programma del corso- Il Target. Identikit degli Unconventional Foodies (viaggiatori vegetariani/vegani, celiaci, intolleranti al lattosio, sportivi, musulmani, ebrei)
- Trend Alimentari e Nuovi Stili di Vita: i numeri dietro questi viaggiatori
- Linee guida per selezionare i giusti prodotti per questi target
- La scelta dei giusti “cavalli da battaglia” del proprio territorio e come rivisitarli anche per gli Unconventional Foodies
- L’importanza delle Partnership con i fornitori del proprio territorio
- Sala, Cucina e Ricevimento: gli errori comuni che vengono fatti quando si tratta di accogliere gli Unconventional Foodies, dal momento della prenotazione a quando si trovano in struttura
- L’importanza della comunicazione in sala: cosa è meglio non dire e cosa invece bisogna dire per trasmettere il “Fattore Fiducia” ed il “Fattore Sicurezza”. Alcuni role-play verranno messi in atto
- Il sistema per creare nuove proposte di “Unconventional Breakfast” da zero, anche se si sa poco o nulla riguardo a particolari esigenze e stili alimentari
- La comunicazione sul buffet: i principali errori da evitare e come i simboli possono togliere anche dall’imbarazzo quei camerieri che non sono formati su queste tematiche
- La comunicazione sul sito web: alcune idee e case-history per comunicare la colazione per Unconventional Foodies.
- Alcuni esempi di come trasformare in Testimonials e Ambassador gli Unconventional Foodies
Docente
Concetta D’Emma é la fondatrice del format Unconventional Breakfast vincitore di diversi premi e riconoscimenti italiani ed internazionali. Concetta é un’esperta in strategie di Food&Green Marketing e soprattutto del comportamento di questi ospiti. Viene definita colei che da un’anima alle colazioni, poichè dimostra che è inutile avere degli ottimi prodotti sul buffet (le nostre ferrari) se poi non abbiamo i giusti piloti (il nostro staff) con la giusta patente per guidare queste ferrari, quindi per valorizzare e raccontare la storia di quello che offriamo ai nostri spettatori/ospiti.
La colazione è l’ultimo servizio di cui il cliente abbia un ricordo, e anche quello più recensito (oltre il 70%). Spesso si pensa che basti avere un bel buffet dal punto di vista estetico e con dei buoni prodotti, ma non è proprio così, soprattutto quando si tratta di soddisfare o “conquistare” quegli ospiti con stili alimentari diversi, che si tratti di intolleranze o allergie alimentari, o semplicemente di preferenze alimentari dettate da motivi etici o da motivi religiosi. In questo corso si comprenderà come riuscire a mettere subito il focus su cosa questi ospiti possono mangiare, rispetto a cosa non possono mangiare (errore comune).
Si partirà dal conoscere le vere preoccupazioni e paure di questi ospiti, quando si trovano davanti al buffet di una colazione, o davanti ad una carta colazione.
- Alcuni ospiti non ci dicono la verità sulle proprie necessità o scelte alimentari? E quali sono gli ospiti che mentono di più per paura del nostro giudizio? Come possiamo farci dire la verità da quegli ospiti?
- In che modo trasmettere il “fattore fiducia” ed il “fattore sicurezza” agli Unconventional Foodies?
- Come sviluppare maggiormente quel fattore che la formatrice chiama “Empatia Enogastronomica” o “Intelligenza Emozionale Enogastronomica”?
- La piramide di Maslow, come può aiutarci a vedere le cose da un punto di vista diverso?
- Come comunicare con gli Unconventional Foodies e coinvolgerli affinché possano aiutarci come “consulenti” a titolo gratuito?
- Come superare le aspettative di questi ospiti e far sì che si ricordino di noi per molti anni?
- Come trasformare il “food cost” in “food marketing”?
- Come usare i 5 sensi per l’operazione di storytelling sul breakfast?
- Come chiedere le video-recensioni agli Unconventional Foodies?
Leggere nella mente di questi ospiti, per sapere come anticipare le richieste.
Nella parte finale, i partecipanti saranno in grado di scoprire prodotti e ricette della tradizione del proprio territorio (regionali/italiane), ma che possono essere rivisitate anche in chiave “unconventional”, adatte ad una o più tipologie di Unconventional Foodies.
Attraverso il format di team building in modalità “sfida”, si scoprirà un sistema per creare soprattutto colazioni vegetariane, vegane, guten-free e lactose-free da zero e in poco tempo, anche se si hanno poche informazioni a riguardo. Si scoprirà che proponendo un Unconventional Breakfast si possono adempiere a ben 13 Obiettivi per uno Sviluppo Sostenibile (agenda 2030).
Verranno mostrate delle case-history di successo di come alcune strutture ricettive comunicano l’Unconventional Breakfast anche sui social.
A tutti gli operatori del settore hotellerie desiderosi di migliorarsi ed evolversi continuamente, che vogliono ripensare il modo di fare le colazioni, creando nuove esperienze uniche e indimenticabili per tutti i clienti, anche per quelli con esigenze alimentari più particolari. Il tutto senza dimenticarsi di trasmettere autenticità, passione e rispetto per il proprio territorio, per i fornitori che ne fanno parte, per gli ospiti e per il proprio team. Il corso è trasversale per tutti i reparti (sala, cucina, reception, direzione, sales&marketing, housekeeping) poiché per ogni reparto c’è la giusta strategia per valorizzare e monetizzare la colazione. Il successo di una breakfast experience non è solo un affare del reparto colazione.
Programma del corso- Il Target. Identikit degli Unconventional Foodies (viaggiatori vegetariani/vegani, celiaci, intolleranti al lattosio, sportivi, musulmani, ebrei)
- Trend Alimentari e Nuovi Stili di Vita: i numeri dietro questi viaggiatori
- Linee guida per selezionare i giusti prodotti per questi target
- La scelta dei giusti “cavalli da battaglia” del proprio territorio e come rivisitarli anche per gli Unconventional Foodies
- L’importanza delle Partnership con i fornitori del proprio territorio
- Sala, Cucina e Ricevimento: gli errori comuni che vengono fatti quando si tratta di accogliere gli Unconventional Foodies, dal momento della prenotazione a quando si trovano in struttura
- L’importanza della comunicazione in sala: cosa è meglio non dire e cosa invece bisogna dire per trasmettere il “Fattore Fiducia” ed il “Fattore Sicurezza”. Alcuni role-play verranno messi in atto
- Il sistema per creare nuove proposte di “Unconventional Breakfast” da zero, anche se si sa poco o nulla riguardo a particolari esigenze e stili alimentari
- La comunicazione sul buffet: i principali errori da evitare e come i simboli possono togliere anche dall’imbarazzo quei camerieri che non sono formati su queste tematiche
- La comunicazione sul sito web: alcune idee e case-history per comunicare la colazione per Unconventional Foodies.
- Alcuni esempi di come trasformare in Testimonials e Ambassador gli Unconventional Foodies
Docente
Concetta D’Emma é la fondatrice del format Unconventional Breakfast vincitore di diversi premi e riconoscimenti italiani ed internazionali. Concetta é un’esperta in strategie di Food&Green Marketing e soprattutto del comportamento di questi ospiti. Viene definita colei che da un’anima alle colazioni, poichè dimostra che è inutile avere degli ottimi prodotti sul buffet (le nostre ferrari) se poi non abbiamo i giusti piloti (il nostro staff) con la giusta patente per guidare queste ferrari, quindi per valorizzare e raccontare la storia di quello che offriamo ai nostri spettatori/ospiti.
- Il Target. Identikit degli Unconventional Foodies (viaggiatori vegetariani/vegani, celiaci, intolleranti al lattosio, sportivi, musulmani, ebrei)
- Trend Alimentari e Nuovi Stili di Vita: i numeri dietro questi viaggiatori
- Linee guida per selezionare i giusti prodotti per questi target
- La scelta dei giusti “cavalli da battaglia” del proprio territorio e come rivisitarli anche per gli Unconventional Foodies
- L’importanza delle Partnership con i fornitori del proprio territorio
- Sala, Cucina e Ricevimento: gli errori comuni che vengono fatti quando si tratta di accogliere gli Unconventional Foodies, dal momento della prenotazione a quando si trovano in struttura
- L’importanza della comunicazione in sala: cosa è meglio non dire e cosa invece bisogna dire per trasmettere il “Fattore Fiducia” ed il “Fattore Sicurezza”. Alcuni role-play verranno messi in atto
- Il sistema per creare nuove proposte di “Unconventional Breakfast” da zero, anche se si sa poco o nulla riguardo a particolari esigenze e stili alimentari
- La comunicazione sul buffet: i principali errori da evitare e come i simboli possono togliere anche dall’imbarazzo quei camerieri che non sono formati su queste tematiche
- La comunicazione sul sito web: alcune idee e case-history per comunicare la colazione per Unconventional Foodies.
- Alcuni esempi di come trasformare in Testimonials e Ambassador gli Unconventional Foodies
Docente
Concetta D’Emma é la fondatrice del format Unconventional Breakfast vincitore di diversi premi e riconoscimenti italiani ed internazionali. Concetta é un’esperta in strategie di Food&Green Marketing e soprattutto del comportamento di questi ospiti. Viene definita colei che da un’anima alle colazioni, poichè dimostra che è inutile avere degli ottimi prodotti sul buffet (le nostre ferrari) se poi non abbiamo i giusti piloti (il nostro staff) con la giusta patente per guidare queste ferrari, quindi per valorizzare e raccontare la storia di quello che offriamo ai nostri spettatori/ospiti.
